Semina e cura del prato in primavera. Consigli per un manto perfetto

//Semina e cura del prato in primavera. Consigli per un manto perfetto

Semina e cura del prato in primavera. Consigli per un manto perfetto

Per chi desidera un prato folto e rigoglioso la primavera è senza dubbio la stagione più importante. I mesi di marzo e aprile hanno infatti la condizione climatica ideale per la semina del prato, grazie alle temperature miti e e alle pioggerelline primaverili, connubio perfetto per far crescere l’erba.

Anche chi ha già messo su un bel prato deve cominciare a darsi da fare in questo periodo, procedendo al taglio dei fili d’erba.

Prendersi cura del prato è un impegno costante che richiede pazienza, dedizione e competenze precise dal punto di vista tecnico e chimico.  Naturalmente vi sono enormi differenze tra le varie tipologie: un prato da golf richiederà accorgimenti e attrezzature molto diverse rispetto a un prato residenziale.

Ecco una carrellata delle procedure e delle macchine che si devono conoscere se si sta valutando di realizzare un prato nel proprio giardino o villa.

La tosatura

Tosaerba a raggio zero serie TITAN® HD 1500 da 132 cm, azienda TORO

Un tappeto erboso perfetto dovrebbe essere alto tra i 3 e i 6 centimetri, secondo il grado di esposizione al sole. Durante i mesi più caldi occorre mantenerla leggermente più lunga, e comunque non bisognerebbe mai accorciarla più di un terzo.

Discorso a parte va fatto per il prato appena seminato, che deve ancora stabilizzarsi: in questo caso il taglio dovrà essere leggerissimo, giusto per pareggiare le altezze.

Per mantenere nel tempo l’altezza giusta, il prato va tagliato da marzo ad ottobre secondo una cadenza ben precisa: all’inizio la tosatura (o sfalciatura) va effettuata una volta alla settimana, mentre nei mesi più caldi è opportuno ridurre la frequenza a due volte al mese.

Bisogna sempre considerare, però, la condizione climatica specifica della zona in cui si realizza il prato.

Ad ogni modo munirsi di un tosaerba è imprescindibile per avere un prato bello, curato e uniforme.

La scarificazione

Un prato sano e curato ha bisogno di respirare. Per questo deve essere regolarmente ripulito dalle foglie, dai muschi ed erbacce attraverso un processo chiamato scarificazione. Tutto ciò che ricopre la superficie del prato crea uno strato detto feltro, che toglie ossigeno, luce e nutrienti al suolo, impedendogli di rigenerarsi.

Il processo viene eseguito con l’uso di uno scarificatore elettrico, che rimuove dal manto tutte le parti morte o appassite, proteggendo l’erba dalle malattie. Anche in questo caso, come per la tosatura, la primavera (meglio se già inoltrata) è il periodo ideale.

Ricordatevi di fertilizzare il terreno una settimana prima della scarificazione, utilizzando un buon concimante.

Il diserbo

Irroratrice Multi Pro® WM (41240) dell’azienda TORO

È importante evitare che la vostra area verde venga colonizzata da piante infestanti.

Per limitarne la crescita, tutta la superficie deve essere irrorata di sostanze diserbanti attraverso apposite macchine dotate di serbatoio, dette appunto irroratrici.

Alcuni modelli possono essere comodamente portati a spalla, ma nel caso di aree molto ampie è meglio munirsi di macchine semoventi oppure di veri e propri veicoli con posto di guida, come quello dell’immagine.

La concimazione

La concimazione è un processo che va effettuato regolarmente per rifornire il suolo di ferro, fosoforo, azoto, potassio e tutti i nutrienti di cui necessita, prediligendo i prodotti a rilascio lento.

Durante l’anno è consigliabile effettuare 4 cicli di concimazione, preferibilmente a marzo, maggio, settembre e i primi di novembre. Ogni stagione vuole un tipo di concimazione specifica, da eseguire sempre sul prato asciutto.

L’irrigazione

IRRIGATORI - CLIMART - PALERMO

Irrigatore Serie T5 RapidSet® dell’azienda TORO

Quando innaffiare il prato? Quanto spesso? Qual è la giusta quantià di acqua?

I fattori principali da tenere in considerazione sono la stagione e la tipologia di terreno.

Naturalmente le alte temperature, la siccità e il vento tendono a far disidratare il prato più velocemente. In estate l’irrigazione deve essere effettuata una volta al giorno, mentre nelle altre stagioni è sufficiente che il prato prenda acqua ogni 2 o 3 giorni.

Conoscere bene la tipologia di suolo è fondamentale, perché un terreno argilloso ha bisogno, in generale, di meno acqua rispetto ad un terreno sabbioso.

Un impianto di irrigazione può essere realizzato anche fai da te, munendosi di centralina, irrigatori, elettrovalvole, tubi e raccordi, accessori che possiamo procurarti e recapitarti a domicilio.

 

 

È il momento giusto per realizzare il tuo prato.

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info@climart.com

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